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Manifestazioni

Emanuele Volpe un istruttore doc

Purtroppo il maestro Emanuele Volpe cede il passo a Luigi d'Amore, del Matchball Firenze, dopo essere avanzato due turni nel tabellone Open del torneo dell'A.t.a. Trento. La partita, finita 6/1 6/3 e durata circa un'ora, ha visto il nostro insegnante cercare di contrastare il suo avversario (che sembrava non vedesse l'ora di uscire dal campo da tanto era interessato alla partita) con scarsi risultati, non per la differenza di livello di gioco, ma perché il preferito dei piccoli allievi dell'A.t.a non è riuscito quasi mai a controllare i sui colpi come avrebbe voluto. Lui stesso dice che la causa del suo “smarrimento” è il poco allenamento e il tempo passa con i suoi discepoli, che non gli permette di prendere la misura sul suo gioco e sulla palla. Siamo tutti sicuri che sia questo il motivo: se “sprecasse” meno tempo a cercare di convincerci a muovere i piedi (cosa che non faremo mai, a causa della nostra pigrizia genetica) e si esercitasse di più col fratello Davide o col collega Matteo Gotti, sicuramente si farebbe sentire di più nei tornei e scalerebbe diverse classifiche. Devo però puntualizzare come ha giocato Emanuele nei giorni precedenti: prima di essere ingiustamente sconfitto dal Fiorentino infatti, Volpe Junior (potrebbe essere confuso con il padre Luca) ha trovato una buona condizione fisica e morale sia al primo turno che nel secondo. Ha disputato il primo match con Massimo Frizzi, un tennista all'antica (passatemi il termine) che basa il suo gioco sul serve & volley: qui il nostro maestro, agile e scattante come un gatto, con i suoi precisi passanti ha infilato numerose volte l'avversario come il torero uccide il toro infilzandogli la spada nel collo. Il giorno seguente a questa facile vittoria, conclusasi con un doppio 6/1, l'idolo degli apprendisti-tennisti si è visto di fronte un avversario più arduo da battere, che è stato capace di metterlo a dura prova più volte: Luca Stainer. Questo ex atino può vantare una prima palla di servizio degna di un giocatore di serie A, e dei colpi da fondo abbastanza solidi. Dopo un primo set vinto abbastanza agevolmente 6/2, Emanuele passa in svantaggio nel secondo subendo un break, ma quando il terzo set sembra essere d'obbligo, il maestro inizia a picchiare con particolare aggressività, mettendo in mostra il suo gran rovescio e riuscendo così a chiudere 7/5. Speriamo che il nostro istruttore possa trarre altrettante (o maggiori) soddisfazioni anche dal torneo di III categoria.
Dario Amadori

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